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Situato a metà strada tra le città di Asti e di Alba, a 301 metri s.l.m., il paese di Govone copre l’ultimo lembo orientale del Roero, confina con il Monferrato astigiano ed è appena separato dal fiume Tanaro dalle prime colline della Bassa Langa. Il terreno, relativamente giovane, conserva ancora abbondanti tracce fossili del Mare Padanum da cui emerse ‘appena’ sei milioni di anni fa e risulta composto di marne particolari che conservano l’umidità e favoriscono in particolare la produzione vitivinicola, che può contare sulla piena maturazione di uve ad alto grado zuccherino con cui si ottengono vini robusti e profumati come Barbera, Bonarda, Dolcetto, Nebbiolo e Arneis.

L'economia tradizionale del paese può comunque contare non solo sulla vite, ma anche sulla coltura di ortaggi e sull’allevamento bovino, suino ed avicolo che si è sviluppato nella piana del Tanaro. Nella stessa pianura è però cresciuta anche un’area industrale e artigianale che in questi anni ha ricevuto un importante impulso dalla realizzazione del collegamento con l’autostrada Asti – Cuneo.

Il centro storico è raccolto intorno allo storico castello, roccaforte medioevale ricostruita nel Settecento e giunta a noi sotto le vesti di una maestosa residenza sabauda, circondata da un vasto parco ed ingentilita da un panoramico giardino all'italiana, e nel 1997 è stato incluso dall'UNESCO nel patrimonio artistico mondiale. Reso famosa dal soggiorno di J.J.Rousseau al servizio dei conti Solaro, il maniero fu costruito su disegno di Guarino Guarini con il diretto intervento dell'architetto Benedetto Alfieri. Acquistato dai Savoia come luogo di caccia e di soggiorno estivo, acquistò ulteriore splendore nel primo Ottocento grazie all'intervento di re Carlo Felice e Maria Cristina di Borbone, che ne fecero ampliare il parco ed arricchire gli appartamenti con ampi affreschi e tappezzerie cinesi. Attualmente è di proprietà del Comune, che vi ospita gli uffici amministrativi, ma essendo teatro ideale per manifestazioni e rappresentazioni storiche, fra cui spiccano 'Tulipani a corte' a marzo e ‘Regalmente rosa’ a maggio, il castello è ormai soprattutto cuore dell'attività delle numerose associazioni attive sul territorio e punto di riferimento per l'intera comunità. Una nuova sensibilità verso le esigenze turistiche e le bellezze architettoniche, storiche e naturalistiche del paese ha poi portato ad aprire il castello ai visitatori offrendo un servizio di visite guidate agli appartamenti reali ogni domenica dalla primavera all’autunno inoltrato o in altri giorni su prenotazione. Dal suo scenografico piazzale lo sguardo può risalire la Valle Tanaro dominata dai castelli dei conti di Guarene e dei marchesi Alfieri di Sostegno a Magliano, altre sentinelle di un feudo storicamente conteso, fino a intuitre le torri medievali della città di Alba.

Lo sviluppo urbanistico del paese, che conta circa 2000 abitanti, ha aggiunto al nucleo storico alcune importanti frazioni sorte sulle dorsali collinari e nella valle del Tanaro. Il paesaggio naturale è ovunque molto verde, contraddistinto da colline dolci quasi interamente ricoperte da vigneti e fondovalle in cui i prati sono intervallati da campi di mais e frumento, frutteti e nocciole; solo verso il Tanaro il terreno si fa più aspro e lascia spazio a piantagioni di pioppi e aree boschive spontanee. Una buona rete di sentieri e strade secondarie consente gradevoli escursioni nelle valli più tranquille del paese e l’accesso ad apprezzabili belvedere sul Tanaro e sulle colline di Langa, Roero e Monferrato. 

 

 

 

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